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Folle fuga di settanta chilometri inseguito da Carabinieri e Polizia: arrestato 53enne

Il protagonista della fuga rocambolesca è un uomo residente a Magenta ma domiciliato in Piemonte a Macugnaga

Folle fuga di settanta chilometri inseguito da Carabinieri e Polizia: arrestato 53enne
Altro Magenta e Abbiategrasso, 19 Febbraio 2022 ore 10:32

Una fuga rocambolesca, inseguito dai Carabinieri, per una settantina di chilometri, finita al casello di Arona dell’A26. Questa l’impresa folle di un 53enne originario di Palermo e residente a Magenta, nella tarda mattinata di martedì.

Folle fuga di settanta chilometri inseguito da Carabinieri e Polizia: arrestato 53enne

L’uomo, che vive a Macugnaga, intorno alle 12.30 alla guida di un suv, presa a noleggio nel Milanese, mentre percorreva la SS549 non si è fermato all’intimazione di una pattuglia dei Carabinieri per un normale controllo e si è dato alla fuga. La pattuglia dell’Arma si è lanciata all’inseguimento e subito sono scattate le misure coordinate dal Comando della Compagnia Carabinieri di Verbania.

Giù a rotta di collo lungo le strade strette e tortuose di montagna, poi a tutto gas sulla Statale del fondovalle e infine sull'autostrada, sempre inseguito dalle Forze dell'ordine, il 53enne ha forzato altri due  posti di blocco predisposti dalla Centrale Operativa del Comando: uno a Piedimulera in Valle Anzasca e uno a Gravellona Toce sulla SS26, all’altezza dello svincolo con l’A26, in una folle corsa che ha seminato il panico sulle strade dell’Ossola. L'uomo si è arreso soltanto quando è finito in trappola nello sbarramento creato dai militari al casello di Arona, al bivio con l’A26.  Qui l’uomo ha trovato i caselli della barriera completamente bloccati da altre pattuglie di Carabinieri e Polizia Stradale, si è fermato. Ha fatto un ultimo estremo tentativo di fuga, invertendo la marcia per reimmettersi in direzione nord, ma la sua auto è stata prontamente bloccata e chiusa dalle varie pattuglie che lo inseguivano.

Nonostante non avesse più vie di fuga, il magentino ha speronato le  pattuglie  che aveva sia davanti che dietro, tentando di liberare l'auto, al punto che i Carabinieri hanno dovuto  infrangere il finestrino per spegnergli il motore, farlo uscire e ammanettarlo. Successivamente è giunto sul posto il personale medico del 118 per medicare alcuni dei militari che hanno riportato lievi contusioni e piccoli tagli alle mani e anche due vetture dei Carabinieri sono state danneggiate.  Un gesto inspiegabile perché l’uomo non è stato trovato in possesso di merce illecita né era ricercato e non è risultato positivo all’alcool test né a quello per rilevare la presenza nel corpo di sostanze stupefacenti. Anche l’autovettura, noleggiata, era perfettamente in regola con documenti e assicurazione.

A Macugnaga, dove alloggia in una struttura alberghiera, è conosciuto perché va in giro per il paese col monopattino.

"Una persona incensurata, ma con dei problemi psichiatrici, forse esplosi quando gli è stato intimato il fermo - ha spiegato il comandante del Comando provinciale dei  Carabinieri di Verbania, Alberto Rondano - E’ stato arrestato e ora si trova nel carcere di Verbania, in attesa del responso del giudice. I reati penali a lui imputati vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, continua e aggravata, alle lesioni e al danneggiamento aggravato".

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