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RESCALDINA

Fase due: cosa si può e cosa non si può fare

Il sindaco di Rescaldina Gilles Ielo spiega le disposizioni di Governo e Regione, valide fino al 17 maggio 2020 e aggiorna sulla situazione sanitaria in paese.

Fase due: cosa si può e cosa non si può fare
Altro Legnano e Altomilanese, 03 Maggio 2020 ore 15:16

Fase due: i principali provvedimenti. Il sindaco di Rescaldina Gilles Ielo spiega le disposizioni di Governo e Regione, valide fino al 17 maggio 2020 e aggiorna sulla situazione sanitaria in paese.

Fase due: i principali provvedimenti

Il 4 maggio inizia la fase due: cosa è possibile fare? Quali sono gli obblighi e i divieti che i cittadini devono rispettare? L'Amministrazione di Rescaldina, per facilitare la comprensione delle numerose norme contenute nei decreti del Governo e nelle ordinanze di Regione Lombardia, ha pensato a uno schema riassuntivo delle principali novità.
Il sindaco Gilles Ielo ricorda che: "Resta vietata ogni forma di assembramento. Bisogna sempre adottare le misure igienico-sanitarie: lavarsi spesso le mani, coprire naso e bocca (obbligatorio in Regione Lombardia l’uso della mascherina per i cittadini con età superiore ai 6 anni), igiene respiratoria (starnutire/tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani), mantenimento della distanza interpersonale di 1 metro, pulire spesso le superfici di contatto.
Restano regolamentati gli spostamenti all'interno della Regione per motivi di: comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza e necessità e motivi di salute".

Visita ai congiunti

Precisa il sindaco: "Senza addentrarmi sul significato del termine, immaginate ad esempio come possa risultare difficile spiegare a un adolescente o ragazzo 20enne il significato di 'affetto stabile' o ancora determinare la necessità in situazioni in cui le persone si sostengono per 'mutuo soccorso', indipendentemente dal grado di parentela ma per la semplice condivisione di un solidaristico sentimento di affetto.
Ritengo dunque non ci si possa esimere dal confidare che ogni individuo saprà valutare la reale necessità di incontrare persone e affetti di cui ha reale bisogno, considerando soprattutto che oltre a una 'nuova opportunità', vi è innanzitutto un oggettivo rischio di compromettere la propria e l’altrui salute.
In queste occasioni, in cui anche il fattore intergenerazionale ha un ruolo importante, raccomando la massima prudenza, la puntuale osservanza delle indicazioni igienico-sanitarie, limitandosi a poche e mirate visite".

Situazione sanitaria nel paese

Per il sindaco è necessario un grande senso di responsabilità verso la comunità soprattutto in questa fase di ripartenza: "Dal portale Ats registriamo in questa settimana un aumento di 8 casi per un totale di 36 persone risultate positive al tampone:
- 4 ricoverati
- 13 dimessi
- 14 al domicilio
- 5 deceduti
Risultano inoltre in isolamento fiduciario per 'contatto' oltre 30 persone, anch'esse sottoposte al controllo da parte degli agenti di Polizia Locale.
Come spesso sottolineato tali dati sono soggetti a variabili dettate da differenti dinamiche di inserimento e controllo medico, non sempre puntuali e chiare.
L’ampliamento delle possibilità di contatto sociale previste dai suddetti provvedimenti comporterà un aumento della probabilità di rischio di contagio, pertanto, oggi più che mai, sarà determinante e farà la differenza il comportamento del singolo individuo, il quale dovrà esercitare il diritto di libertà e svolgere le proprie attività con un gran senso civico e di responsabilità verso il prossimo e la comunità tutta".

 

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