Confermata la condanna per il nervianese pirata della strada che uccise un cornaredese

Confermata in secondo grado la condanna a 7 anni e mezzo di carcere per il nervianese Franko Della Torre che travolse e uccise il conraredese Livio Chiericati.

Confermata la condanna per il nervianese pirata della strada che uccise un cornaredese
Altro Legnano e Altomilanese, 26 Aprile 2018 ore 18:28

Il 30 aprile 2017 Franko Della Torre ha ignorato il semaforo rosso e, a tutta velocità, ha centrato un’auto che usciva da una via laterale. Poi, dopo avere provocato l’incidente, è fuggito a piedi. Il conducente dell'altra vettura, Livio Chiericati di Cornaredo, morì all'ospedale.

Confermata la condanna

E' arrivata la conferma della condanna in secondo grado a 7 anni e mezzo di carcere per il nervianese Franko Della Torre. Il 33enne circa un anno fa passò con il rosso ad alta velocità in un incrocio di viale Monza a Milano, e si andò a schiantare contro l'auto di Livio Chiericati di Cornaredo. Il nervianese dopo l'impatto fuggì e il malcapitato morì poco dopo in ospedale. La quinta sezione della Corte d'Appello, presieduta da Giovanna Ichino, ha accolto la richiesta del sostituto pg Laura Gay di confermare la pena per omicidio stradale aggravato dalla fuga e per non aver prestato soccorso, inflitta con rito abbreviato dal gup Natalia Imarisio, nell'ottobre dell'anno scorso. L'avvocato Gianluca Fontana, difensore dell'imputato, aveva chiesto di rideterminare la pena per l'uomo, che si trova agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico da sei mesi, dopo la sentenza di primo grado.

Le indagini

Nel corso delle indagini coordinate dal pm Francesco Cajani, una perizia cinematica ha accertato che Della Torre, verso le 7 di mattina del 30 aprile, viaggiavano una velocità che oscillava tra i 130 e i 150 km/h. Passò con il rosso scattato già da 9 secondi, all'incrocio tra viale Monza e via dei Popoli Uniti. Così facendo andò a scontrarsi con l'auto della vittima. Della Torre dopo lo schianto cercò la fuga ma prima tornò in auto a prendere il cellulare. Secondo la ricostruzione del pm, andò subito a casa e poi in ospedale per farsi curare le lievi ferite riportate e là venne arrestato dagli agenti. Il giudice nelle motivazioni parla anche di "embrionali tentativi di depistaggio delle indagini posti in essere" da Della Torre poco dopo l'incidente, mentre "Livio Chiericati giaceva ancora agonizzante nel suo veicolo".