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Robecco

Caccia ai rifiuti, il gioco diventa servizio pubblico

Il racconto di papà Luciano Bisoffi che ha coinvolto i piccoli in una bella iniziativa.

Caccia ai rifiuti, il gioco diventa servizio pubblico
Altro Magenta e Abbiategrasso, 11 Aprile 2021 ore 17:52

Caccia ai rifiuti, il gioco diventa servizio pubblico. Quello che era iniziato come un gioco, per impiegare il tempo libero e fare attività fisica durante la pandemia, si è rivelato per due bambini di Robecco, Tommaso e Alice Bisoffi di 5 e 7 anni, un vero servizio dato alla comunità.

L'idea educativa

«Mi piace andare a passeggio con i miei figli nei sentieri di campagna intorno al paese ed osservare la natura – spiega papà Luciano - Circa due mesi fa, dopo esserci imbattuti in rifiuti vari abbandonati a bordo strada, ho iniziato a raccoglierli insieme a loro, inventando il gioco “Chi ne trova di più?”».

Caccia ai rifiuti, il gioco diventa servizio pubblico

In questi mesi, partendo dal sito delle tre fontane, nella frazione di Casterno, Alice e Tommaso hanno visto tanta sporcizia e, armati di guanti e di una pinza apposita, hanno raccolto ogni genere di rifiuti: cartacce, bottiglie e lattine, pezzi di ferro e ceramica, indumenti, riempiendo insieme al papà interi sacchi di immondizia.
Una coppia di amici di famiglia con due bambini coetanei si è unita a loro, nelle passeggiate ecologiche e l’attività è aumentata, a beneficio di campi e sentieri del territorio di Robecco. Le mete delle passeggiate dei bambini, sono anche l’occasione per imparare un po' di storia locale: per esempio, nella frazione di Carpenzago c’è «il Guadà», un laghetto di acqua sorgiva, che ha funto da piscina per i bambini delle passate generazioni, poi il fontanile delle Tre Fontane a Casterno.

Tanti incivili

«Il bottino, purtroppo è sempre ricco e nelle passeggiate abbiamo trovato abbandonati in mezzo al verde gli oggetti più disparati, come un estintore mai usato e, la scorsa settimana, una moltitudine di siringhe per l’insulina, con tanto di ago, a duecento metri dalla discarica comunale», racconta Bisoffi sconsolato. Tommaso e Alice proseguiranno il loro servizio di operatori eco-civici insieme ai loro amichetti, ma si spera che vengano imitati da tutti coloro, adulti o bambini, che giornalmente s’imbattono in rifiuti abbandonati nella natura e, facendo finta di niente, passano oltre.
Carla Rizzi