AL COMUNE TORNERANNO 2,5 MILIONI DI EURO

Scuole medie, chiuso il lunghissimo iter giudiziario sui lavori

La nuova sentenza chiude il caso giudiziario, i Comune non dovrà pagare 2,5 milioni di euro

Scuole medie, chiuso il lunghissimo iter giudiziario sui lavori
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Scuole medie di Cerro Maggiore, ora si è chiuso il lunghissimo iter giudiziario sui lavori.

Scuole medie, la nuova sentenza chiude il caso

E' finita la vicenda giudiziaria riguardante la costruzione delle scuole medie di via Boccaccio di Cerro Maggiore. E ora vengono sbloccati fondi pubblici per 2,5 milioni di euro. Quella in questione è una vicenda che arriva da lontano. Era il 1969 quando si era deciso di costruire la scuola. Dopo anni di controversie, la questione - nel 1990 - arriva al Tribunale di Milano, poi alla Corte d'Appello e in Cassazione, successivamente ancora in Appello dando ragione al Comune.
Ma i proprietari si erano rivolti alla Corte europea dei diritti dell'Uomo che aveva condannato lo Stato per carenze nella legislazione. Nel 2016 il Governo avevano chiesto i danni della condanna al Comune per un totale di quasi 2,5 milioni di euro. Ora la nuova sentenza del Tar del Lazio.

La soddisfazione dell'Amministrazione comunale

"In questi anni ci siamo sempre battuti per avere giustizia - esordisce il sindaco Nuccia Berra - Essere condannati a pagare quasi 2,5 milioni di euro è un'assurdità, acuita dal fatto che questi soldi chiuderebbero una vicenda giudiziaria lunghissima". La sentenza di questi giorni fa esultare tutta la maggioranza del Centrodestra unito: "Ben 35 anni di parcelle legali per ottenere giustizia. Una vicenda paradossale che ha bloccato investimenti e servizi per tutta la comunità. Quello che infastidisce è soprattutto il fatto che questo problema potesse finire all'inizio degli anni 2000, con notevole risparmio e soddisfazione da parte di tutti, invece, per superficialità l'allora Governo Renzi decise di far pagare a noi la condanna della Corte Europea. Ora il Tar del Lazio mette un punto e speriamo che nessun altro Comune si debba trovare in questa condizione. Noi fortunatamente abbiamo saputo trovare finanziamenti importanti per fare gli investimenti che oggi iniziamo a vedere, ma altre Amministrazioni, magari più piccole, rischierebbero di rimanere soffocate da simili situazioni".
Soddisfazione anche da parte del segretario cittadino della Lega Gianluca Ciculi: "La sentenza del Tar Lazio è boccata d'ossigeno per le casse comunali e riporta un minimo di giustizia alla nostra comunità. In questa occasione, come anche in passato, vogliamo ringraziare l'onorevole Fabrizio Cecchetti che lo scorso ottobre, proprio su questa vicenda, presentò un'interrogazione parlamentare per portare all'attenzione del Governo questa situazione in cui non solo Cerro si trovava. Speriamo che la sentenza del Tar possa aiutare altre Amministrazioni che soffrono a causa della famigerata azione di rivalsa che lo stato può attuare nei confronti degli enti locali".

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