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Fdi: "Una via per Sergio Ramelli nei Comuni del milanese"

Fdi presenta la mozione per intitolare una via o una piazza nei comuni del milanese in memoria del giovane assassinato nel 1975

Fdi: "Una via per Sergio Ramelli nei Comuni del milanese"
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Fratelli d'Italia chiede l'intitolazione di una via per Sergio Ramelli nei comuni della città metropolitana milanese.

Fratelli d'Italia

È stata presentata in consiglio comunale a Cornaredo, Settimo, Pero, Bareggio, Abbiategrasso, Magenta, Lainate, Arese e in molti altri Comuni della provincia di Milano, la mozione di Fdi che invita la Giunta ad intitolare una via, una piazza o un giardino a Sergio Ramelli, vittima innocente degli “anni di piombo”.

“Sergio deve essere l’emblema di tutti i giovani di destra e di sinistra che in quegli anni persero la vita credendo ad un’idea ed ai principi che ne derivano – afferma Romano La Russa-.  Quando una persona, soprattutto un giovane, in totale buonafede e fortemente convinto della giustizia delle proprie idee, si immola e sacrifica la propria vita per difenderle va considerato un eroe meritevole di essere ricordato per sempre”. 

Sergio Ramelli

“La memoria di Sergio Ramelli, assassinato da un commando omicida del gruppo terroristico “Potere operaio” il 29 aprile 1975 sia da monito ai giovani di oggi e a tutti gli uomini affinché quegli anni bui e terribili non tornino più e la giornata del 29 aprile sia la giornata della pacificazione. Mai più giovani morti sol perché manifestano idee diverse o contrastanti”.

La mozione

Questo il testo della mozione presentata o in fase di presentazione nei consigli comunali dove è rappresentata Fdi.

Gli anni Settanta, i cosiddetti “anni di piombo”, sono una delle pagine più tristi della nostra storia Patria. In Italia e a Milano, in particolare, imperversava un’assurda e cruenta guerra civile, soprattutto tra i giovani e nelle scuole. La tragica vicenda di Sergio Ramelli, così come quella di altri ragazzi politicamente schierati sia a destra sia a sinistra è l’emblema di un periodo buio e crudele che ha visto tanti giovani morire solo perché spinti da nobili ideali, anche se divisivi, a cui credevano sinceramente e fortemente.  Il 29 aprile del 1975 moriva in un letto di ospedale, dopo 47 giorni di agonia, Sergio Ramelli, un ragazzo di 18 anni che il 13 marzo dello stesso anno fu aggredito da un Commando di avanguardia operaia a colpi di chiave inglese mentre rientrava a casa;  Sergio Ramelli fu vittima innocente della follia di un gruppo politico avversario. I suoi assassini sono stati condannati dopo oltre 10 anni dalla sua scomparsa;  Era un ragazzo come tanti altri della sua età in quel periodo storico e viveva i suoi 18 anni tra lo studio, l'oratorio e l'impegno politico;   Frequentava l'istituto tecnico Molinari di Milano quando fu etichettato con il marchio di “fascista” solo per aver composto un tema in cui condannava l'operato delle Brigate Rosse. Fu così che Sergio dovette subire un “processo popolare” nella sua scuola. Fu più volte aggredito e infine, si trovò costretto a cambiare istituto e subì l’ostracismo di molti professori e studenti cosiddetti “democratici”. Considerato che la nostra Città meritoriamente promuove iniziative finalizzate a tutelare le diverse realtà culturali, politiche e religiose presenti, sensibilizzando l’opinione pubblica sulla libertà d’espressione, il rispetto dell’altro e la libera manifestazione delle proprie idee;  la memoria di Sergio Ramelli è già nella toponomastica di molte città, compresa Milano, che gli hanno ufficialmente dedicato vie, piazze e giardini, si impegna la giunta ad avviare l'iter necessario per l'intitolazione di una via alla memoria e di partecipare ufficialmente alla cerimonia annuale in ricordo di Ramelli che quest’anno celebrerà il 50esimo anniversario dalla sua scomparsa e si svolgerà il giorno 29 aprile ai giardini Sergio Ramelli, alla presenza anche del sindaco Sala, in via Bronzino, a Milano.

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