Tra il Lario e la Valtellina

Sulle orme del Viandante

Lungo il Sentiero che collega Lecco a Colico e prosegue fino a Morbegno, sulla sponda orientale del Lago di Como.

Sulle orme del Viandante
Turismo 30 Agosto 2021 ore 17:46

Il Sentiero del Viandante è un percorso a mezza costa che corre lungo la sponda orientale del Lago di Como, unendo Lecco e Colico, toccando tutti i comuni della riviera; prosegue poi verso la Valtellina grazie a una rete di sentieri. L’intero tragitto, scandito dalle tipiche frecce color arancione, misura circa 75 km e può essere percorso per intero o a tappe, grazie alla presenza delle stazioni ferroviarie presenti in ciascun comune o agli attracchi dei battelli e aliscafi della navigazione del Lario.

Il Sentiero del Viandante

Splendidi panorami a contatto con la natura, agglomerati di case rustiche in pietra e ruderi di antichi mulini, castelli e fortificazioni, cappelle e chiesette, terrazzamenti di vite e olivo, straordinario connubio tra attività umana e natura, tra arte e cultura, oltre che all’ottimo stato di conservazione e manutenzione hanno portato al riconoscimento di questo percorso da parte del Touring Club Italiano come primo cammino italiano certificato dall’ente.
Il Sentiero del Viandante non ricalca una antica via, ma è il frutto dell’unione di alcuni tracciati che nel passato univano i paesi della sponda lecchese del lago e che a loro volta facevano parte di un sistema più ampio di vie di collegamento da Milano ai passi alpini. Il nome “Sentiero del Viandante” è di recente invenzione ed è riconducibile al recupero e al ripristino dei vari tratti del percorso da parte dell’Azienda di promozione turistica del Lecchese.

Da Lecco a Lierna

Il percorso originale iniziava dalla chiesetta di San Martino nel Comune di Abbadia Lariana, ma recentemente è stata ripristinata e inaugurata la tratta Lecco – Abbadia con partenza dalla località Le Caviate a Lecco. La nuova tratta prosegue alle pendici del monte San Martino fino alla nuova scala metallica che permette di oltrepassare la SS 36 e la ferrovia per scendere ad Abbadia Lariana, cittadina nota per il Civico Museo Setificio Monti. L’escursione si svolge inizialmente attraversando prati e uliveti con vista sulla Grignetta e continua verso Mandello del Lario, dove si incontrano edifici storici e di culto come la Chiesa di San Giorgio e la Torre di Maggiana (detta del “Barbarossa”). Passando per le frazioni di Rongio e Somana si prosegue sopra l’abitato di Olcio che però si può ammirare solo dall’alto.
La mulattiera giunge infine a Lierna, borgo lacustre noto per il suo castello di Riva Bianca.

Dalla Val d’Esino all’Orrido di Bellano

Qui, il percorso originale prende quota e sale verso la Val d’Esino, raggiungendo Esino Lario, comune immerso nel Parco Regionale della Grigne, passando dall’abitato di Ortanella. A questo impegnativo tratto si affianca una variante meno faticosa che costeggia il lago e passa da Fiumelatte, torrente noto per la brevità del suo corso, permettendo anche una sosta a Varenna per la visita della sua famosa Villa Monastero. Una volta giunti al promontorio di Vezio, dominato dall’antico avamposto militare oggi noto come Castello di Vezio, si attraversa il Comune di Perledo con le sue caratteristiche frazioni: Regolo, Gittana e Cestaglia e si scende gradualmente in direzione di Bellano.
Superata la cappelletta della Madonna Addolorata in località Rivalba si prosegue fino ad attraversare il ponte romano a scavalco sull’Orrido di Bellano, gola naturale scavata dalle acque del torrente Pioverna, e si giunge sotto il portico della chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano.

Il Castello di Vezio

Da Lezzeno a Mandonìco

Il cammino guadagna di nuovo quota grazie a una ripida mulattiera che raggiungere il Santuario della Madonna delle Lacrime di Lezzeno. Dopo le frazioni di Pendaglio ed Oro la mulattiera passa il ponte sulla Val Grande per giungere a Dervio. Arrivati all’antica chiesa di San Quirico con il campanile in stile romanico, si prosegue per la fonte delle Lavine per poi imboccare una ripida mulattiera gradonata che porta all’abitato di Castello con la torre medievale di Orezia e la chiesetta di San Leonardo. Il Sentiero continua poi verso Corenno Plinio, borgo medievale noto per il suo maestoso castello e la chiesa di San Tommaso di Canterbury.
Giunti nel territorio comunale di Dorio si sale verso l’abitato di Panico dove è possibile ammirare la Chiesa di San Giorgio, vecchia parrocchiale di Dorio. Il percorso sale nuovamente verso Mandonìco: caratteristico nucleo di case abbandonate in grezza pietra locale. La mulattiera raggiunge poi la chiesetta di San Rocco posta su un promontorio con vista panoramica sul lago.

Da Colico a Morbegno

Fra i boschi si raggiunge poi il Monte Perdonasco e, superando la Val di Voh, si arriva al Monte Sparesee. Con una carrozzabile si raggiunge Posallo di Colico, per poi proseguire verso la Chiesa di San Rocco e la Torre di Fontanedo, torre medievale alle pendici del Monte Legnone. Superato l’abitato di Colico si prosegue quindi fino a Piantedo dove il percorso originale termina nei pressi del Santuario della Madonna di Val Pozzo.
Dal Santuario il Sentiero continua sulla sponda orobica della bassa Valtellina tra i boschi di castagni dei comuni di Piantedo, Delebio, Andalo Valtellino, Rogolo, Cosio Valtellino (dove si incontrano le rovine dell’antica Abbazia romanica di San Pietro in Vallate) per poi salire verso l’abitato di Sacco nella Valle del Bitto e successivamente scendere verso Morbegno, dove il Sentiero termina nei pressi della stazione ferroviaria.

L’Abbazia di Vallate nella frazione di Piagno (Cosio Valtellino)

La notizia originale “Sulle orme del Viandante” sul sito newsprima.it