Firmato nella notte

Decreto spostamenti 2 dicembre 2020: le regole per il Natale

Se dopo l'11 dicembre Lombardia, Piemonte, Toscana e altre regioni divenissero gialle, fino al 20 dicembre i residenti potrebbero beneficiare di una maggior libertà di manovra.

Decreto spostamenti 2 dicembre 2020: le regole per il Natale
03 Dicembre 2020 ore 08:40

Il nuovo Dpcm con tutte le regole per il Natale sarà firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte entro la serata di oggi, 3 dicembre 2020 e valido da domani. Ma nel frattempo approvato il Decreto Spostamenti 2 dicembre 2020, che fissa le norme per la mobilità durante le prossime festività. Questa notte il Consiglio dei ha approvato il testo, che di fatto blinda le feste all’interno dei confini comunali.

Decreto spostamenti 2 dicembre 2020

Ecco le “Modificazioni urgenti della legislazione emergenziale”:

  • 1. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, le parole «di durata non superiore a trenta giorni» sono sostituite dalle seguenti: «di durata non superiore a cinquanta giorni».
  • 2. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 e’ vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 e’ vietato altresi’ ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.
  • 3. Con riguardo all’intero territorio nazionale, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 possono altresi’ prevedere, anche indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario, specifiche misure rientranti tra quelle previste dall’articolo 1, comma 2, dello stesso decreto-legge.

Insomma, chi vive nelle Regioni in fascia gialla potrà muoversi liberamente fino al 20 dicembre (ponte dell’Immacolata compreso), superando i confini regionali e andando in altre Regioni in fascia gialla. Vale quindi anche per le seconde case.

Da vedere ora: se dopo l’11 dicembre Lombardia, Piemonte, Toscana e altre regioni divenissero gialle, allora i residenti potrebbero beneficiare di una maggior libertà di manovra.

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Anticipazioni Dpcm Natale 2020

Ricapitolando le anticipazioni sul Dpcm di questa sera:

Confermato il coprifuoco dalle 22 fino al 6 gennaio: Natale, Vigilia e san Silvestro compresi. I sindaci potranno adottare provvedimenti preventivi più restrittivi per scongiurare assembramenti in alcune aree delle città.

Il Governo ha detto no alle regioni che chiedevano di aprire le piste da sci ai residenti, ma soprattutto ai proprietari di seconde case e agli ospiti degli alberghi. E anche l’Austria se ne è fatta una ragione: stop al turismo invernale, impianti sciistici aperti solo per i residenti. Insomma, appassionati della neve, mettetevi il cuore in pace. nel Dpcm ci sarà proprio un divieto esplicito di aprire le piste.

Anzi, riguardo agli alberghi, atteso un ulteriore giro di vite: a Capodanno, potrebbe essere disposta la chiusura alle 18 anche per i ristoranti degli hotel.

E poi:

  • gli spostamenti tra Regioni gialle saranno consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza, e forse al domicilio.
    • Ancora in discussione la possibilità di andare presso la casa di un genitore solo, con l’autocertificazione.
  • alla vigilia, a Natale e nell’ultimo giorno dell’anno, divieto di uscire dal proprio Comune;
  • obbligo di quarantena per chi torna dall’estero dopo il 20 dicembre.

Insomma, nessuna deroga per incontrare i parenti o andare verso le seconde case fuori Regione.

Ristoranti aperti solo a pranzo il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio.

I negozi potranno rimanere aperti fino alle 21: un prolungamento dell’orario pensato per dilazionare meglio acquisti e potenziali assembramenti. Saranno riaperti nel fine settimana e nei giorni festivi anche i centri commerciali.

Sul numero di persone da ospitare a cena o a pranzo a casa non arriveranno regole e divieti, ma raccomandazioni: potrebbe essere suggerito un limite massimo di 10 persone.

La messa di Natale – ma su questo valuta la Cei – potrebbe svolgersi alle 20.

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