intervento trainante

I vantaggi del cappotto termico

Si possono ottenere maggiore comfort in casa e minori spese di gestione. Attenzione anche alla coibentazione dei pavimenti

I vantaggi del cappotto termico
05 Giugno 2020 ore 15:59

I vantaggi del cappotto termico quali sono per l’abitazione? Con il Decreto Rilancio e la conseguente normativa che ha trasformato l’ecobonus nel superbonus al 110% questo intervento è diventato l’assoluto protagonista delle riqualificazioni energetiche degli edifici. Si tratta infatti dell’intervento trainante per la maxi detrazione. Naturalmente non è uno scherzo effettuare un cappotto termico su un edificio. Si tratta infatti di un lavoro impegnativo, definito «pesante», che consente però di far svoltare il nostro immobile, almeno dal punto di vista energetico. Il Dl Rilancio è chiaro: gli interventi di isolamento termico super agevolati sono quelli che riguardano le superfici opache verticali e orizzontali con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio.

I vantaggi del cappotto termico

Ora però serve comprendere che cosa significa dotare la propria abitazione di un cappotto, e perché è utile farlo. Capirne i vantaggi è la base di partenza, il motore che muove il cambiamento. Con il cappotto sarà possibile non disperdere più energia e allo stesso tempo dunque risparmiare. Facciamo un passo indietro: tecnicamente il cappotto è composto da una serie di strati isolanti, applicati per garantire un isolamento completo, sia dal punto di vista termico che da quello acustico. In sostanza il consumatore finale, ossia chi vive all’interno di un’abitazione dotata di cappotto otterrà diversi vantaggi: parliamo in primis di temperature ottimali sia d’estate che d’inverno. Durante la bella stagione i raggi del sole penetreranno con difficoltà all’interno, in quella fredda invece il caldo rimarrà nell’appartamento. Il cappotto inoltre è in grado di far acquisire valore immobiliare ad un’abitazione, caratteristica che sicuramente non guasta.

Come funziona?

Concretamente vengono applicati dei pannelli isolanti alle pareti, leggermente separati fra di loro in modo tale da riempire gli spazi con schiuma espansa. Una volta preparata la parte isolante toccherà alla rasatura e al rivestimento. Naturalmente il Decreto Rilancio non lascerà nulla al caso. La detrazione andrà calcolata su un tetto di spesa di 60mila euro (da moltiplicare per il numero delle unità abitative che formano l’edificio), mentre i materiali isolanti da utilizzare dovranno rispettare i CAM (Criteri Ambientali Minimi) resi noti dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio. Non solo pareti: anche una corretta coibentazione del pavimento è fondamentale, specialmente nel caso in cui ci si trovi sopra locali non riscaldati (cantina o garage solitamente) oppure sopra al terreno. E lo stesso vale per esempio per l’isolamento del sottotetto non abitati o del solaio all’ultimo piano.

Portafogli&Ambiente

In entrambe le situazioni a beneficiarne sarà il nostro portafogli, ma anche l’ambiente ringrazierà grazie al risparmio d’energia. In sostanza realizzare un cappotto, anche alla luce degli incentivi governativi, si propone come un intervento davvero vantaggioso. Maggiore comfort in casa, minori spese di gestione dell’abitazione e lavori di ristrutturazione a costo zero, addirittura con la possibilità di non dover anticipare nulla. La strada sembra tracciata. Insidie, cavilli, tempistiche ridotte e difficoltà ci sono. Ma in ogni caso si possono affrontare e superare con l’aiuto di professionisti del settore, in grado di guidarci in questa difficile giungla di leggi e norme.

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