QC Terme

Turismo di prossimità e del benessere: come riparte un grande gruppo termale

Più spazio in sicurezza e maggiore sanificazione: gli impianti sono pronti a riaprire in sicurezza.

Turismo di prossimità e del benessere: come riparte un grande gruppo termale
20 Maggio 2020 ore 09:20

Benessere e sicurezza al primo posto. QC Terme spas and resorts è un’eccellenza del settore e conta 10 centri benessere e termali e 5 hotel. Nelle location di Bormio, Milano, San Pellegrino, Pré Saint Didier, Torino, Roma, Dolomiti e Chamonix. Solo nel 2019 le strutture hanno ospitato oltre 1,2 milioni di clienti con un incremento delle presenze pari a +12%.

Come riparte un grande gruppo termale

La pandemia provocata dal Covid-19 ha stravolto l’intero comparto turistico, ma il gruppo guidato da Saverio e Andrea Quadrio Curzio ha le idee chiare sulla ripartenza.

Il settore è sicuramente tra i più colpiti, come saranno i prossimi mesi?

“C’è una grandissima confusione normativa e regolamentare, ma vivremo probabilmente due periodi distinti. Il primo è iniziato il 4 Maggio con l’inizio della Fase 2 e ci accompagnerà almeno fino all’autunno. Sarà caratterizzato da una certa insicurezza e sarà inevitabile una contrazione del mercato, e degli spostamenti. Il turismo di prossimità, cosiddetto “close to home”, sarà protagonista, accanto alla riscoperta degli elementi naturali condivisi con un numero ristretto di familiari o amici. Riscopriremo una parte delle bellezze artistiche e paesaggistiche che abbiamo vicine e di cui il Paese è ricco. Da ottobre ci aspettiamo una fase di normalizzazione e un ritorno alle più classiche forme di turismo.  In questo panorama saranno le singole Regioni e località a fare la differenza. Una scelta fondamentale, sarà quella della destagionalizzazione, per un turismo di maggiore qualità e più sostenibile”.

Oggi queste splendide mete sono ambite in inverno e in estate, dobbiamo valorizzarle anche nelle altre stagioni. Come?

“Partendo dal turismo del benessere. Un turismo che non conosce stagioni e genera un indotto attrattivo importante in tutti i settori. La sinergia tra eccellenze sarà la chiave del rilancio italiano. E’ una visione nuova, certo, ma strategica per ripartire al meglio”.

Come ha vissuto QC Terme la fase del lock down?

“E’ stato un periodo difficile sotto tanti punti di vista. In primis dal punto di vista umano, perché le aziende sono fatte prima di tutto dalle persone che realizzano progetti per altre persone e alcune comunità in cui abbiamo i centri sono state duramente colpite dal Covid. Dal punto di vista economico diremmo severo per la mancanza di entrate per la chiusura dei centri. Infine dal lato produttivo è stata una fase di analisi e di programmazione. Sin da febbraio abbiamo intensificato le disposizioni di sicurezza nei centri e negli hotel: il controllo della temperatura e la sanificazione costante degli ambienti sono stati fondamentali accanto all’ingresso contingentato degli utenti. Inoltre, per dare concretezza all’attenzione che la nostra azienda ha verso i territori in cui siamo presenti, abbiamo selezionato realtà, molto attive nelle comunità locali e impegnate nel sostegno delle fasce più deboli: disabili, anziani, bambini, malati gravi e famiglie bisognose”.

Con l’inizio della Fase 2 la sicurezza sarà al primo posto. Quali protocolli ha sviluppato QC Terme per l’accoglienza dei propri ospiti?

“Abbiamo realizzato un programma, QC Care. Fondamentale la collaborazione con un medico epidemiologo e igienista per la realizzazione di protocolli che consentiranno ai nostri ospiti di vivere le loro esperienze di benessere in completa sicurezza. Queste misure sono principalmente rivolte a ridurre gli ingressi di persone per avere più spazio di sicurezza e maggiore sanificazione. I nostri impianti in questo senso erano già all’avanguardia prima, ma ora diamo evidenza a quello che già facevamo.

Il piano si sviluppa in una ventina di punti

Gli ingressi saranno scaglionati e solo su prenotazione evitando assembramenti, fondamentale la misurazione della temperatura corporea e la predisposizione di colonnine per la distribuzione di gel igienizzante.

L’accesso contingentato garantirà un rapporto ospite-spazio sempre maggiore di 10 mq.

Ogni visitatore effettuerà un veloce test sierologico in autonomia su anticorpi IgC e IgM.

Numerosi gli accorgimenti da adottare durante il percorso benessere: dal distanziamento sociale negli spogliatoi alla sanificazione dei punti di contatto almeno 3 volte al giorno, passando per il ricambio d’aria sanificata con lampade UVC almeno 6 volte al giorno e all’igienizzazione dell’acqua delle vasche e degli idromassaggi con garanzia di carica batterica inferiore a uno.

Per quanto riguarda saune e hamman il virus non sopravvive a temperature superiori ai 70°, ma contingenteremo gli accessi contemporanei in base alla grandezza degli ambienti. Per i massaggi abbiamo sospeso quelli di coppia, sanificazione e rotazione delle cabine obbligatoria di un’ora tra un trattamento e l’altro oltre all’utilizzo di dispositivi di protezione usa e getta per l’operatore”.

E per il futuro?

“Contiamo tra la fine di maggio e la fine di giugno di riaprire quasi tutti i nostri centri. Alla riapertura i nostri clienti QC Terme troveranno ancora più attenzioni, sorprese e servizi per soddisfare un diffuso desiderio delle persone di maggiore benessere e migliore qualità di vita. I nostri ospiti avranno molto più spazio a disposizione ovunque, e ancora maggiore qualità. Abbiamo fatto investimenti nel miglioramento dei giardini e degli spazi outdoor, che saranno ancora più belli. Le persone avranno, quindi, oasi sicure in cui venire coccolate. Sul lato dello sviluppo societario e di gruppo, abbiamo rimodulato alcuni progetti, ma gli obiettivi sono confermati. Appena passerà l’emergenza oltreoceano riprenderà il cantiere a New York e così il piano di espansione negli Stati Uniti. E con i dovuti tempi proseguiranno anche i progetti italiani: in Veneto, in Lombardia e in Emilia Romagna. Proseguirà anche il progetto di Pontresina in Svizzera”.

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