TRASMISSIONE AEREA

Allarme legionella in Brianza: morto un anziano. Dopo il Covid l'altro nemico dei polmoni

L'autopsia ha confermato tracce del batterio nel corpo del 70enne. Il Codacons annuncia un esposto.

Allarme legionella in Brianza: morto un anziano. Dopo il Covid l'altro nemico dei polmoni
22 Maggio 2020 ore 09:44

E’ scattato l’allarme legionella in un palazzo a Meda, in Brianza, dopo il decesso di un condomino che presentava tracce del batterio nel corpo in seguito all’autopsia. Anche nelle tubature del suo appartamento è stata riscontrata la presenza del bacillo che provoca la legionellosi: malattia che colpisce prevalentamente il sistema respiratorio e può evolvere in gravi forme di polmonite.

Un copione già visto, in Lombardia (vedi il paragrafo in fondo), ma soprattutto un incubo – quello “dell’assalto ai polmoni” – con cui ci si sta già per altro confrontando quotidianamente in tempi di emergenza Covid-19.

Allarme legionella in Brianza

Da Prima Monza

Il decesso dell’anziano, classe 1950, affetto da patologie pregresse, risale a fine febbraio, ma il caso è emerso solo nei giorni scorsi, dopo che sulle porte dei tre stabili del complesso condominiale sono stati appesi dei fogli informativi per avvisare i residenti che i tecnici di Ats avrebbero effettuato delle indagini per appurare dove si era diffuso il batterio. Gli accertamenti sono scattati dopo l’esito dell’autopsia a cui era stato sottoposto il 70enne, dal quale è emerso che presentava tracce di legionella. E anche nelle tubature del suo appartamento nella palazzina B è stata riscontrata la presenza del batterio.

Accertamenti in corso e sanificazione

Sono così iniziati gli accertamenti in collaborazione con il personale di Ats, che ha effettuato dei controlli nelle condutture idriche delle parti comuni dei condomini e anche nelle tubazioni di ogni singolo alloggio. Anche il sindaco di Meda aspetta il resoconto di BrianzAcque.

L’intervento del Codacons

Sulla vicenda si è espresso anche il Codacons:

“A Meda in via Sant’Agostino nei mesi passati c’è stato un caso di legionella venuto alla luce solo in queste settimane. A causa del coronavirus tutta la burocrazia relativa a malati o decessi per altre patologie si è protratta in tempi più lunghi del normale – afferma il presidente Marco Maria Donzelli – Occorre individuare quanto prima la fonte del contagio per poter porre rimedio ad una situazione di estremo pericolo per la salute dei cittadini e indagare sulle eventuali responsabilità di coloro che non hanno operato tempestivamente. Il contagio avviene per via aerea, vi è quindi un alto rischio che la situazione diventi epidemica. Il Codacons, da sempre attento alla salute pubblica, presenterà un esposto alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità umane nella diffusione del fenomeno”.

Legionella: rischio edifici abbandonati a causa del Covid

La legionella potrebbe essere una sgradevole conseguenza dei provvedimenti normativi che hanno portato alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza da Coronavirus. Molti edifici come scuole, alberghi, ristoranti, centri ricreativi sono stati oggetto di sospensione o forte riduzione del mantenimento ordinario. Per scongiurare il rischio legionella è fondamentale gestire con attenzione impianti idrici e dispositivi associati; il contagio avviene infatti respirando le goccioline d’acqua diffuse da docce, rubinetti e condizionatori.

Torna l’incubo legionella in Lombardia

Con l’arrivo dell’estate 2019 la legionella era tornata a far parlare di sè. Giugno 2019: due casi di legionella al San Matteo di pavia. Due le persone ricoverate al Policlinico, entrambe provenienti da Vigevano. Una in rianimazione.

L’ultima segnalazione di un caso di legionella in Lombardia era giunta dal Cremonese dove una donna di 57 anni è deceduta alla fine di febbraio 2019 dopo aver contratto il virus. Altri casi erano stati segnalati nel Lodigiano. Contagi avvenuti dopo la morte di una 51enne nel Bresciano ai primi di novembre dello scorso anno.

Prima ancora, la Lombardia aveva vissuto nel 2018 un’altra estate da allarme rosso, con molti contagi e alcuni decessi. Teatro principale dell’epidemia era stata proprio la BassaBresciano, Alto Mantovano e Cremonese hanno fronteggiato, nel mese di settembre del 2018, anche un’esplosione di polmoniti da legionella. Il Lodigiano aveva registrato dei casi già all’inizio di luglio 2018 quando il diffondersi del batterio era stato favorito dal clima caldo.

Ma l’allarme legionella ha interessato un po’ tutte le province lombarde. Un caso si era registrato pure all’ospedale di Abbiategrasso, nel Milanese, anche se la situazione si è poi risolta positivamente. Giallo in parte ancora irrisolto invece nell’hinterland poco sopra Milano: Legionella Bresso, non una fonte unica.

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